Per alcuni questo non è un blog, ma d' altronde si fa quel che si può
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Quando viene giorno
viene da est
adesso è notte mi ritrovo sveglio,
guardo fuori dalla finestra
l' ovest di lavori di riparazione.
Canteranno gli uccelli sempre più
quando si farà alba,
dentro questa gabbia.
Del resto
una fila, traffico
già m' aspetta
silenziosa
mattina.
...ODIO CHI SI SERVE DELLE MAIUSCOLE PER FARE PIù IMPRESSIONE, PER FARSI ASCOLTARE, COME SE AVESSE QUALCOSA IN PIù DA DIRE....
(<>)
Accade una volta tanto
di assumere l’inganno
a fondamento della sapienza
e non senza robusti occhi
compiere l’ardua scelta.
Ciò che ci tormenta
è una maiuscola su cui urlare
per stare zitti
per ammaliare il male.
Sei te?
Sei te,
te ne puoi dimenticare per un attimo di essere tu, sempre di più e...
comunque non saresti lo stesso di prima con la coda fra le gambe
nel comune accordo di una mia, tua, spersonalzzazione.
Avanzo a mente fredda
arrendi
ti basta uno spigolo e il tuo ego cozza,
si sfrigula e si solidifica in bocca
oltre il desiderio di parlare
la voce -tota pulchra est!
le case - la voce delle case nell' odore, elementare esprimersi di polvere
ravviva a noi la gioia, a noi in attesa.
In attesa di cosa poi non si sa
taglieggiamo il tempo
minacciandolo con le parole...
è la verbenia, il perdersi.
<
Difficile conservare la purezza allora...
...te non sei altro che lei e guardi fuori dal finestrino del mezzo che ti tiene col cuore di piombo
benzina a te stesso
gli altri si sono voltati già prima
se ne stanno andando
estamos volviendo
ioettè ora nel mare
passata la notte. è l' ora di andare a letto
anche questa notte. è passata
Ni la bonna nanna
(or cattivo sonno)
.pastorale arresto.
Similomo all' omo in sé che parve
disapportata fede in condizioni metaumane
dell' opra sua innanzi vo' parlarvi.
Disancorato arcione delle gesta il mio
in ognansi parvenza di recupero
se l'amore è al prossimo anche più cattivo.
Nell' orate menda la pastorale stanca
coverto l' albo delle scommesse reitte
a non usar verbo posato giammai nell' acque di spero
minuto amico ognansi porrebba.
Ac-que, l' arte sua inapparenza andthyche
d' resti d' pignatte ni' terri vesprilì
opinione de li mastri sunnomi:
volli compiace il giorno desperto sperpolo.
Orattorno de pernomadrigali conciom
augello in su le at_cue sbigottite nostre
aumenti di coalizione rap profondi ti stadi.
Capiri porni di ccepiri digest nòti di castagna
a ceteri maestri orgnunque ricusare fides
po' morfogenerazione parasintattica avrìr
al lodo de mente de orde regali noto studi
in su l' orge comorgie del popol quando
le regle pe' seguì le quali nato è l' alterco I volli
demasiato scanso tributarmi solo coi amici
computi de li gesti la memoria salvaguardi che.
Onde studit vixit benem cercam pa allà ponerse.
Ni la giace bonarda orca illam vessit liberatione ut.
Avia curati impero
.accaso.
Costituenda occidia a caso volli
sape de nunzia fata rita imbrogli
quanno cure addi li cori scissi
sapi de vita in vita sogni fari.
Menari can per l'aia sì che trasi
creando commilitione gatto-casa.
Avandi de le porte aspetta occaso
desde accidie sue prender rinforzi
i ccreari mari d' suoni, d' luce fari.
Sbronza alterca vendetta neve pianto
ne la rosea carne il sudore elcanto
guanto da procidi venganza nova.
Nel disporre pare fossi a caso parole
quandanche parlommi idalico
occhi neri musa mio carico
gioco energia campo.
Solo punti capiri li
cangiando stalti sempre A stasi nove
no virgule permitte.
Le me breuze,
scita o primera persona c' ha vidi.
Stetti storpio magari habia l'amore
le guerre per i soldi. Venne santi in loggia
A poveri cacciari veneri marzucca
intrarelazioni compi di francesco amore.
Poi cardinali mori augustae sol ‘ d’ facciata
pecché granni sogni avia curati imperio
i danari vita a libagioni sue tutte regalari.
Relegari vita a pianto digiuno bono
abia curati impero
i benessere quanto basta ché song omm.
Mille intrallastuzie famiglie bont ade
egregiamente del Medioevo cominciossi diomi
in su la via pe' molti, de' percossi gnomi.
De la libertade
.pastorale arrosto.
Seguaci fummo streliodot vicini
al farsi dell' ombra magra mezzanotte
de la libertade parlansi cotanta alegria.
Abbotte che bote de una grancalda
il sol nostro appeso ai fili della pioggia
resta armonica dattila e odorosa spreme
su le cose cosce arrivate s’ emprez.
Sicché nuovi monni per noi parlare stolti
abere covoi bit e danze.
Ch' avve presso s'addipanaro u poco
vetusta in to la sovversione rabbia
mirari d' quanno sèra u pochigiri
dal cuor parsi senza; n si potear
canto faci do tristagia uri
ni cambiari strada porché i primi
furo queli che tutto legari
il munno pronto a noi lasciari.
Furo cari ori trasbordari mensa
ciuriri primavera d' amanti finalmente.
Illo tempo congratulatione et tristeza
in lo campo magno per sapientias
strepit platea que plaudiba.
Edificare case poche povera materia
ma d' gran lusso intu lo odore
core accio de simmetrica pietade
sine cum gratiam panemortadella.
Declinatio numquam hecha
la lluvia unica suprema dicibo fonte
coepta speranza anche da li poghi
s' fece instrumentuum regni sacerdotiis.
Sinnome
.francesco sismi.
La bagnacalda spesso abia bevuto enfoto
anfitri-bolione storpio de le vicenne gualde
mammai cercata dacché arrivare
il segnale moto spento ravveduto.
Encendiossi dioma e capezzale
posto termine a le rive oc culte
universitario flumen experancias
de uno espacio solo separata vertas
stesso mezzo diversi termine seguiro.
[:Message truncated:
trama vamo reconstruyendo
quanti fila sbrogliare vogliansi
stessi avevimo nella vendetta sangue
indivia pensiero carne].
In su la grata terme termini
tadini abbasta serpe de congrata
addìri stirpe sonni e mete.
Giocosi sinna honori e morte
quado el munne zace
a la pace volsimo restate.
Chidi de' quivi polsi aruspicini pote
nova e congrata ment colsi de iurnata
a pioggia sera indotta
casa polso penna et traficata.
Fra diaccio fra' francesco abea
magniloquentia contrael dolore
amicitiam fidem grata
di se stessa più che a lo uomo.
In un volso dentro ripercorro un poco.
In ricordo di tutti quanti poemerico cantando
guardo alla terra giova fòri banchibando
la arte facione bene causa esser futuro.
Al degenerar noigo vespritudine
in somatadanza appresa ventidì
bu lanji pam
roiga canim in spirvirtuosa rosa
habet in viri specula solitudinem.
Curati impero rimandati sempre
a riportare messaggi d' fede, però comprata.
In vespertilione appesi li scalpi
attempi dolorosi viemmai arresi
cotali fanti brulicare terre
colline honore miseria d’onde?
de la gioia in comunionae vite parlansi:
“Rabbia a scorrimento protico la vostra
inculcata speme addiventari ricchi
paupertate sin saberlo.
Tenzone delalegria continua sopravvivere
al rostro della casa nostra ritrovossi
che la vita è prendere e lasciare sempre più”.
Note a margine del testo
Marca germanarca blanca
se tòt che aiòt tai minut che pasa .
Ioccor tai mein manca istorick fanda.
Ai hey ver von encontramos
ai va vuli vorn eck musica.
Tain professionalitat y zibaldonen.
Kurreinnemi postquam explicavit nullam
lies life without machine electronique.
Ne pa pas la composiciòn c' est unique
monet ille quoniam nunquam dixit facio.
Arcaica tecnica ver tecnologia inclusa
andromatic machinery work for the
sozial efforts warriors