Altriversi

Per alcuni questo non è un blog, ma d' altronde si fa quel che si può

Archivi

oggi
maggio 2005
marzo 2005
febbraio 2005
ottobre 2004
settembre 2004

 

Bottoni

Contatore

visitato *loading* volte

 
giovedì, 30 settembre 2004
I percorsi stanchi della mattina








Quando viene giorno
viene da est
adesso è notte mi ritrovo sveglio,
guardo fuori dalla finestra
l' ovest di lavori di riparazione.
Canteranno gli uccelli sempre più
quando si farà alba,
dentro questa gabbia.





Del resto
una fila, traffico
già m' aspetta
silenziosa
mattina.

<script type="text/javascript" language="JavaScript1.2" src="http://www.altavista.com/help/free/inc_translate"></script> <noscript><a href="http://www.altavista.com/babelfish/tr"></noscript>

Postato da: nabis a 22:19 | link | commenti |

mercoledì, 08 settembre 2004
MENTIDA

...ODIO CHI SI SERVE DELLE MAIUSCOLE PER FARE PIù IMPRESSIONE, PER FARSI ASCOLTARE, COME SE AVESSE QUALCOSA IN PIù DA DIRE....







(<>)



Accade una volta tanto

di assumere l’inganno

a fondamento della sapienza

e non senza robusti occhi

compiere l’ardua scelta.




Ciò che ci tormenta

è una maiuscola su cui urlare

per stare zitti

per ammaliare il male.

<script type="text/javascript" language="JavaScript1.2" src="http://www.altavista.com/help/free/inc_translate"></script> <noscript><a href="http://www.altavista.com/babelfish/tr"></noscript>

Postato da: nabis a 02:03 | link | commenti |

lunedì, 06 settembre 2004

Sei te?



Sei te,

te ne puoi dimenticare per un attimo di essere tu, sempre di più e...
comunque non saresti lo stesso di prima con la coda fra le gambe
nel comune accordo di una mia, tua, spersonalzzazione.


Avanzo a mente fredda
arrendi
ti basta uno spigolo e il tuo ego cozza,
si sfrigula e si solidifica in bocca
oltre il desiderio di parlare
la voce -tota pulchra est!

le case - la voce delle case nell' odore, elementare esprimersi di polvere
ravviva a noi la gioia, a noi in attesa.


In attesa di cosa poi non si sa
taglieggiamo il tempo
minacciandolo con le parole...
è la verbenia, il perdersi.


<
Difficile conservare la purezza allora...


...te non sei altro che lei e guardi fuori dal finestrino del mezzo che ti tiene col cuore di piombo
benzina a te stesso


gli altri si sono voltati già prima
se ne stanno andando
estamos volviendo
ioettè ora nel mare

<script type="text/javascript" language="JavaScript1.2" src="http://www.altavista.com/help/free/inc_translate"></script> <noscript><a href="http://www.altavista.com/babelfish/tr"></noscript>

Postato da: nabis a 05:03 | link | commenti (740) |

passata la notte. è l' ora di andare a letto
anche questa notte. è passata

<script type="text/javascript" language="JavaScript1.2" src="http://www.altavista.com/help/free/inc_translate"></script> <noscript><a href="http://www.altavista.com/babelfish/tr"></noscript>

Postato da: nabis a 05:01 | link | commenti |

domenica, 05 settembre 2004
EXPERIMENTANJIE

Ni la bonna nanna

(or cattivo sonno)

.pastorale arresto.





Similomo all' omo in sé che parve

disapportata fede in condizioni metaumane

dell' opra sua innanzi vo' parlarvi.

Disancorato arcione delle gesta il mio

in ognansi parvenza di recupero

se l'amore è al prossimo anche più cattivo.

Nell' orate menda la pastorale stanca

coverto l' albo delle scommesse reitte

a non usar verbo posato giammai nell' acque di spero

minuto amico ognansi porrebba.

Ac-que, l' arte sua inapparenza andthyche

d' resti d' pignatte ni' terri vesprilì

opinione de li mastri sunnomi:

volli compiace il giorno desperto sperpolo.

Orattorno de pernomadrigali conciom

augello in su le at_cue sbigottite nostre

aumenti di coalizione rap profondi ti stadi.

Capiri porni di ccepiri digest nòti di castagna

a ceteri maestri orgnunque ricusare fides

po' morfogenerazione parasintattica avrìr

al lodo de mente de orde regali noto studi

in su l' orge comorgie del popol quando

le regle pe' seguì le quali nato è l' alterco I volli

demasiato scanso tributarmi solo coi amici

computi de li gesti la memoria salvaguardi che.



Onde studit vixit benem cercam pa allà ponerse.

Ni la giace bonarda orca illam vessit liberatione ut.







Avia curati impero

.accaso.





Costituenda occidia a caso volli

sape de nunzia fata rita imbrogli

quanno cure addi li cori scissi

sapi de vita in vita sogni fari.

Menari can per l'aia sì che trasi

creando commilitione gatto-casa.

Avandi de le porte aspetta occaso

desde accidie sue prender rinforzi

i ccreari mari d' suoni, d' luce fari.

Sbronza alterca vendetta neve pianto

ne la rosea carne il sudore elcanto

guanto da procidi venganza nova.

Nel disporre pare fossi a caso parole

quandanche parlommi idalico

occhi neri musa mio carico

gioco energia campo.

Solo punti capiri li

cangiando stalti sempre A stasi nove

no virgule permitte.

Le me breuze,

scita o primera persona c' ha vidi.

Stetti storpio magari habia l'amore

le guerre per i soldi. Venne santi in loggia

A poveri cacciari veneri marzucca

intrarelazioni compi di francesco amore.

Poi cardinali mori augustae sol ‘ d’ facciata

pecché granni sogni avia curati imperio

i danari vita a libagioni sue tutte regalari.

Relegari vita a pianto digiuno bono

abia curati impero

i benessere quanto basta ché song omm.

Mille intrallastuzie famiglie bont ade

egregiamente del Medioevo cominciossi diomi

in su la via pe' molti, de' percossi gnomi.

























































De la libertade

.pastorale arrosto.





Seguaci fummo streliodot vicini

al farsi dell' ombra magra mezzanotte

de la libertade parlansi cotanta alegria.

Abbotte che bote de una grancalda

il sol nostro appeso ai fili della pioggia

resta armonica dattila e odorosa spreme

su le cose cosce arrivate s’ emprez.

Sicché nuovi monni per noi parlare stolti

abere covoi bit e danze.



Ch' avve presso s'addipanaro u poco

vetusta in to la sovversione rabbia

mirari d' quanno sèra u pochigiri

dal cuor parsi senza; n si potear

canto faci do tristagia uri

ni cambiari strada porché i primi

furo queli che tutto legari

il munno pronto a noi lasciari.

Furo cari ori trasbordari mensa

ciuriri primavera d' amanti finalmente.

Illo tempo congratulatione et tristeza

in lo campo magno per sapientias

strepit platea que plaudiba.



Edificare case poche povera materia

ma d' gran lusso intu lo odore

core accio de simmetrica pietade

sine cum gratiam panemortadella.

Declinatio numquam hecha

la lluvia unica suprema dicibo fonte

coepta speranza anche da li poghi

s' fece instrumentuum regni sacerdotiis.





























































Sinnome

.francesco sismi.







La bagnacalda spesso abia bevuto enfoto

anfitri-bolione storpio de le vicenne gualde

mammai cercata dacché arrivare

il segnale moto spento ravveduto.

Encendiossi dioma e capezzale

posto termine a le rive oc culte

universitario flumen experancias

de uno espacio solo separata vertas

stesso mezzo diversi termine seguiro.



[:Message truncated:

trama vamo reconstruyendo

quanti fila sbrogliare vogliansi

stessi avevimo nella vendetta sangue

indivia pensiero carne].



In su la grata terme termini

tadini abbasta serpe de congrata

addìri stirpe sonni e mete.

Giocosi sinna honori e morte

quado el munne zace

a la pace volsimo restate.

Chidi de' quivi polsi aruspicini pote

nova e congrata ment colsi de iurnata

a pioggia sera indotta

casa polso penna et traficata.







Fra diaccio fra' francesco abea

magniloquentia contrael dolore

amicitiam fidem grata

di se stessa più che a lo uomo.

In un volso dentro ripercorro un poco.

In ricordo di tutti quanti poemerico cantando

guardo alla terra giova fòri banchibando

la arte facione bene causa esser futuro.



Al degenerar noigo vespritudine

in somatadanza appresa ventidì

bu lanji pam

roiga canim in spirvirtuosa rosa

habet in viri specula solitudinem.

Curati impero rimandati sempre

a riportare messaggi d' fede, però comprata.

In vespertilione appesi li scalpi

attempi dolorosi viemmai arresi

cotali fanti brulicare terre

colline honore miseria d’onde?

de la gioia in comunionae vite parlansi:



“Rabbia a scorrimento protico la vostra

inculcata speme addiventari ricchi

paupertate sin saberlo.

Tenzone delalegria continua sopravvivere

al rostro della casa nostra ritrovossi

che la vita è prendere e lasciare sempre più”.





































Note a margine del testo





Marca germanarca blanca

se tòt che aiòt tai minut che pasa .

Ioccor tai mein manca istorick fanda.

Ai hey ver von encontramos

ai va vuli vorn eck musica.

Tain professionalitat y zibaldonen.

Kurreinnemi postquam explicavit nullam

lies life without machine electronique.

Ne pa pas la composiciòn c' est unique

monet ille quoniam nunquam dixit facio.

Arcaica tecnica ver tecnologia inclusa

andromatic machinery work for the

sozial efforts warriors

















<script type="text/javascript" language="JavaScript1.2" src="http://www.altavista.com/help/free/inc_translate"></script> <noscript><a href="http://www.altavista.com/babelfish/tr"></noscript>

Postato da: nabis a 23:37 | link | commenti |